Prolungamento della linea Metro M1

Fabio Balcon

IN CORSO


Milano e Comuni della prima cintura Milanese


350 milioni €

Offrire ai cittadini un servizio efficiente e completo, che raggiunga anche le aree più periferiche, permettendo ad un maggior numero di persone di usufruire dei servizi di trasporto dell’area Metropolitana di Milano.

Il progetto del prolungamento della linea 1, deve la sua genesi al “Patto per Milano” del settembre 2016, quando venne finanziata la progettazione preliminare e definitiva di quest’opera così come di quella relativa al prolungamento M5 verso Monza. Il tracciato della futura linea a partire dall’attuale capolinea di Bisceglie verso Ovest, prevede la creazione delle stazioni Parri-Valsesia, Baggio e Olmi, alle quali seguirà il deposito dei treni. Si tratta di un prolungamento di complessivi 3,3 chilometri, per un investimento complessivo di 350 milioni di euro. L’impatto sulla popolazione residente è significativo: le tre nuove stazioni serviranno circa 60 mila persone nel raggio di 1,5 chilometri dalle fermate, con particolare attenzione dunque ai quartieri popolosi della periferia milanese.

Tra i Comuni della prima cintura milanese quello che beneficerà maggiormente di questo intervento sarà quello di Cesano Boscone, essendo tutte e tre le fermate del prolungamento accessibili, con percorsi ciclopedonali, da diverse zone del territorio comunale.

Il progetto prevede inoltre l’ammodernamento del centro sportivo nei pressi della stazione Olmi, la quale occuperà parte dell’area attualmente destinata a campi di calcio, cogliendo l’occasione per rilanciare una struttura storica a beneficio dell’intero quartiere. La galleria del prolungamento, a doppio binario, sarà realizzata quasi interamente attraverso l’adozione della tecnologia dello scavo meccanizzato con fresa scudata, mentre le stazioni saranno costruite con scavo a cielo aperto tra paratie in cemento armato e metodo bottom up. 

Nel 2020 MM ha elaborato un aggiornamento del Progetto di Fattibilità Tecnica ed Economica (PFTE), con particolare riferimento alle tematiche legate alla conformità urbanistica in funzione dell’approvazione del nuovo Piano di Governo del Territorio da parte del Comune di Milano. 

MM, infine, nella seconda parte del 2020, ha sviluppato il progetto definitivo utilizzando la metodologia BIM in vista dell’indizione di apposita Conferenza dei Servizi Decisoria da effettuarsi all’inizio del 2021, per l’accertamento di conformità alle prescrizioni delle norme e dei piani urbanistici.


350 mln €

gli investimenti per il prolungamento della linea M1

3,3 km

la lunghezza del prolungamento

Oltre 60 mila

persone servite dalle nuove fermate


Prolungamento verso Monza della Metro M5

Fabio Balcon

IN CORSO


Milano e Comuni della prima cintura Milanese


1,25 miliardi €

Offrire ai cittadini un servizio efficiente e completo, che raggiunga anche le aree più periferiche, permettendo ad un maggior numero di persone di usufruire dei servizi di trasporto dell’area Metropolitana di Milano.

Il progetto del prolungamento della linea 5, deve la sua genesi al “Patto per Milano” di settembre 2016, quando insieme prolungamento della M1 da Bisceglie a Baggio, venne finanziata la progettazione preliminare e definitiva di quest’opera.

Il progetto per il prolungamento verso Monza della linea M5 si svilupperà per una lunghezza totale di circa 13 km, quasi tutti in sotterraneo, con 11 stazioni e un deposito-officina per un investimento complessivo di 1,25 miliardi di euro

Ai fini della sostenibilità ambientale dell’opera, la progettazione definitiva è stata fin da subito orientata verso il rispetto dei protocolli di certificazione Envision e LEED rispettivamente per l’infrastruttura e per alcuni edifici ad uso civile del deposito. 

Nel 2020 sono stati aperti alcuni tavoli tecnici-amministrativi con gli Enti territorialmente competenti relativi in particolare alla configurazione del Polo Istituzionale di Monza e dell’interscambio linea M5-rete ferroviaria a Monza FS, così come alla collocazione della stazione Parco-Villa Reale, la quale è stata confermata come previsto dal PFTE all’interno del Parco di Monza. 

Nel corso dell’anno, la progettazione definitiva dell’opera – condotta con metodologia BIM per le principali componenti, quali in particolare le stazioni, i manufatti, la galleria e il tracciato – ha riguardato l’affinamento del tracciato plano-altimetrico, le stazioni, i manufatti di linea, la risoluzione delle interferenze e la cantierizzazione.


1,25 miliardi €

l’investimento complessivo per l’opera

13 km

la lunghezza totale della nuova linea


Progetto ForestaMI e Tree planting

Fabio Balcon

IN CORSO


Milano

Riqualificare le aree verdi all’interno dei cortili delle abitazioni di edilizia residenziale pubblica, mediante la piantumazione di nuovi arbusti e l’installazione di aree gioco

Con il progetto di forestazione urbana ForestaMI il Comune di Milano intende incrementare il livello di naturalità e qualità della vita della città, nonché il grado di resilienza del territorio urbano agli stress ambientali e agli effetti del riscaldamento globale. Obiettivo del progetto è la posa di 3 milioni di alberi entro il 2030, uno per ogni abitante del capoluogo lombardo. 

In linea con il Piano di Governo del Territorio “Milano 2030 – una città che valorizza i quartieri a partire dallo spazio pubblico” e il programma ForestaMI, anche MM – in collaborazione con Fondazione Bloomberg – si sta impegnando per migliorare la vivibilità all’interno dei complessi di edilizia residenziale pubblica in sua gestione, con l’intento di creare spazi comuni non solo verdi e freschi, ma anche attraenti e vissuti, ove possibile aperti al quartiere per poter essere meglio goduti dalle persone. 

MM ha scommesso sulla qualità dei propri cortili popolari, avviando il progetto Tree planting, una progettualità dedicata alla cura del verde e dello spazio pubblico dei cortili, che prevede interventi di piantumazione di alberature e arbusti, nonché la riqualificazione delle aree verdi esistenti mediante introduzione di nuovi elementi di arredo urbano – aree gioco per bambini, panchine, impianti di illuminazione, spazi di socializzazione per gli anziani. 

Fondamentale per raggiungere gli obiettivi del progetto è il coinvolgimento degli inquilini, sia per conoscere come gli spazi esterni siano ad ora utilizzati sia per accogliere le suggestioni degli abitanti su come vorrebbero vivere i loro cortili in futuro. 


Realizzati i primi due interventi all’interno degli stabili di via Vergiate e via Alex Visconti, scelti per la loro collocazione in aree particolarmente calde della città


Progetto BIM – Innovazione nell’ultimo miglio

Fabio Balcon

IN CORSO


Milano

Avviare una gestione integrata e interconnessa di tutte le infrastrutture presenti nel sottosuolo e connesse allo svolgimento delle attività del servizio idrico integrato, tramite l’utilizzo di tecnologia BIM

Un elemento chiave nella fornitura dei servizi del Servizio Idrico Integrato in una grande città come Milano è la gestione del sottosuolo che trova un valido alleato nell’utilizzo di moderne tecnologie di progettazione e gestione delle infrastrutture quali le soluzioni GIS e BIM. 

Nel 2019 – da un’idea progettuale di Fondazione Ordine Ingegneri della Provincia di Milano (FOIM) – nasce il progetto BIM “Innovazione nell’Ultimo Miglio”, sviluppato in collaborazione con il Comune di Milano e le utility del territorio milanese MM, ATM, Unareti e Harpaceas, che ha visto la realizzazione di un progetto pilota per la gestione completa, integrata e dinamica di infrastrutture del sottosuolo con tecnologia BIM e testato nel cantiere “riqualificazione Tirana-Giambellino” del Comune di Milano. 

Il progetto è stato presentato nel corso di tre workshop, tra ottobre e novembre 2020, alla cui docenza ha partecipato anche una rappresentanza della Divisione Servizio Idrico di MM. L’obiettivo della partecipazione di MM è stato quello di provare a “chiudere il cerchio” favorendo l’adozione di un approccio integrato tra il BIM “verticale”, utilizzato nella progettazione di edifici, e quello “orizzontale” applicato nella pianificazione, gestione e manutenzione delle reti e dei sottoservizi, con una visione centrata sui bisogni dell’utente e con benefici attesi nelle fasi di realizzazione e gestione di impianti e sottoservizi.


Progetto pilota pratiche agricole sostenibili

Fabio Balcon

IN CORSO


Milano

Promuovere pratiche agricole o forestali compatibili con il mantenimento della qualità della falda sotterranea

In ottica di metabolismo urbano, MM intende sviluppare un progetto pilota di utilizzo delle aree rurali. In particolare, verranno testate soluzioni in grado di ridurre al minimo l’apporto di pesticidi e nitrati nonché di acqua per l’irrigazione. 

Sono proseguite le sperimentazioni di innovative colture di acquaponica su scala reale nel contesto di Cascina Nosedo – che siano in grado di riutilizzare, al contempo: le acque trattate, il calore e la CO2 prodotti dal ciclo industriale del depuratore stesso. 

Nel corso del 2020 è stato firmato il contratto per la costruzione di una prima serra delle dimensioni di circa 500mq che permetterà di dare il via alle colture, nel più ampio contesto del progetto OpenAgri di cui il Comune di Milano è capofila. 


Valorizzazione del calore proveniente dalla rete fognaria

Fabio Balcon

IN CORSO


Milano

Valorizzare il calore disponibile nella rete fognaria di Milano, nelle acque prelevate dalla falda sotterranea e nelle acque depurate

Circa il 20% del calore prodotto dalle abitazioni viene scaricato nella rete fognaria e i moderni sistemi a pompa di calore acqua-acqua permettono il recupero di tale energia termica. Presso il depuratore di Nosedo è già operativa una centrale termica in grado di recuperare il calore contenuto nelle acque da depurare quale risorsa geotermica per riscaldare e raffrescare gli uffici e i locali tecnici dell’impianto. 

Gli elementi innovativi e la sinergia tra sistemi in termini di efficienza energetica consentono di raggiungere importanti obiettivi ambientali quali il recupero di energia termica dalle acque senza alterazioni quali-quantitative della risorsa, il minor utilizzo di combustibili fossili per riscaldamento e la relativa riduzione nelle emissioni di gas serra, contribuendo alla salvaguardia delle falde. 

È inoltre in fase di realizzazione un impianto sperimentale di cogenerazione a pompa di calore ad acqua presso la Centrale dell’acquedotto “Salemi”, che prevede la cessione di calore al sistema di teleriscaldamento cittadino per mezzo dell’impianto di produzione di energia termica “Comasina” gestito da A2A Calore & Servizi nelle immediate vicinanze. L’intervento è previsto dal Piano di azione per l’energia sostenibile (PAES) del Comune di Milano e risulta fortemente innovativo per la collaborazione di due dei soggetti primari nel settore delle utilities della città. 

In quest’ottica, continuano le sperimentazioni circa la possibilità per MM di riscaldare le proprie sedi o gli edifici di edilizia residenziale pubblica grazie a sistemi di scambio termico con la pubblica fognatura, che andrebbero a ampliare le attuali applicazioni più focalizzate sui reflui di origine industriale. Gli interventi prevedono la realizzazione di uno scambiatore di calore integrato alle condotte fognarie che, associato all’installazione di una pompa di calore collegata all’impianto di riscaldamento, consentirebbe il recupero energetico dalle acque reflue domestiche e industriali a copertura di circa il 40% del fabbisogno di calore. 

Si segnala in particolare il progetto sviluppato in sinergia tra il Servizio Idrico Integrato e la Divisione Casa per la realizzazione di un primo impianto pilota presso la centrale termica del complesso del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica situato in via Dini, che consta di 156 unità immobiliari e può sfruttare il calore della limitrofa rete fognaria posta in via Dudovich: l’impianto rappresenterebbe la prima installazione in Italia nel contesto di edifici residenziali e si qualificherebbe a pieno titolo quale iniziativa di produzione di energia rinnovabile innovativa ed ecosostenibile.


Progetto SARI - Rilevazione SARS COV 2 nei reflui civici

Fabio Balcon

IN CORSO


Milano

Monitorare la presenza del virus del SARS-CoV-2 nei reflui civili, al fine di ottenere indicazioni sull’andamento dell’epidemia e migliorare il sistema di allerta

Da anni sono in corso campagne per il monitoraggio della presenza di patogeni nei liquami fognari all’ingresso dei depuratori utili anche per tracciare la diffusione di particolari malattie sul territorio. 

Queste campagne hanno assunto particolare importanza con lo scoppio della pandemia da Covid-19 e hanno portato allo sviluppo di collaborazioni tra MM, l’ISS – Istituto Superiore di Sanità – altri istituti di ricerca fra cui il CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche – e atenei come l’Università Statale di Milano.

A giugno 2020, Water Alliance ha aderito al Progetto SARI, la Rete nazionale di Sorveglianza ambientale voluta dall’ISS in collaborazione con Ministero della Salute, Ministero dell’Ambiente e Utilitalia per la rilevazione del SARS-CoV-2 nei reflui civili in Italia, finalizzata ad ottenere indicazioni sull’andamento epidemico e innescare meccanismi di allerta precoce. La presenza di campioni congelati riferiti a diverse mensilità ha permesso di risalire alle tempistiche con le quali il virus si è presentato sulla città di Milano. Inoltre, individuando il numero degli eventuali pazienti infetti e la loro posizione sul territorio, la ricerca consentirà di costruire un early warning system per la corretta analisi del rischio a beneficio delle autorità preposte alla gestione dell’emergenza sanitaria, in primis ATS ed ARPA. 

Da luglio 2020, i due impianti di depurazione gestiti da MM – San Rocco e Nosedo – partecipano al progetto, della durata di 18 mesi. Water Alliance, attraverso il contribuito delle società retiste, parteciperà come «Struttura ST Livello 3R», ossia come laboratorio di riferimento regionale, il massimo livello di specializzazione previsto dal protocollo dell’ISS. Le collaborazioni si sono intensificate nel momento di picco della pandemia e proseguono tuttora in modo strutturato a livello regionale e nazionale. 

Parallelamente, MM ha avviato un progetto specifico focalizzato soltanto sul Comune di Milano in collaborazione con il Dipartimento di Virologia dell’Università Statale per il monitoraggio della diffusione del virus nelle varie zone cittadine con la distrettualizzazione dei bacini fognari. 


La nuova linea metropolitana M4

Fabio Balcon

IN CORSO


Milano

Favorire un dialogo costruttivo che accompagni l’avanzamento dei cantieri della M4, raccontando ai cittadini la trasformazione della città e raccogliendo da loro osservazioni e disagi

Da oltre 6 anni MM si occupa delle attività di comunicazione a supporto della realizzazione della M4 o “la Blu”, la nuova linea metropolitana di Milano che collegherà l’area Sud da San Cristoforo con l’Aeroporto di Linate a Est, passando per il centro storico. Con i suoi 53 cantieri, di cui 13 all’interno della Cerchia dei Navigli, l’opera ha un forte impatto sul traffico e sulla vita cittadina, soprattutto per coloro che vivono in prima persona i disagi provocati dai lavori come residenti e commercianti.

Le attività di consensus building e di stakeholder engagement – tra cui incontri e presentazioni pubbliche – sono a cura di MM e anche grazie all’avvio di un dialogo costante con Municipi, comitati di quartiere, associazioni locali, associazioni di categoria e singoli cittadini hanno portato a importanti risultati in termini di riduzione degli ingombri di cantiere, di interventi sulle alberature e cambi di viabilità. MM negli anni ha previsto diverse iniziative di comunicazione e attivato strumenti dedicati, con l’obiettivo di favorire un dialogo costruttivo che accompagni l’avanzamento dei cantieri, raccontando come si trasforma la città, aggiornando i cittadini sulle modifiche che possono incidere sul vivere quotidiano, come quelle viabilistiche, e raccogliendo osservazioni e disagi dei cittadini.

A causa della pandemia da Covid-19, nel 2020 molte delle iniziative di comunicazione M4 sono state sospese. Tutta la comunicazione si è concentrata prevalentemente online, così come gli incontri con la cittadinanza: nonostante il difficile contesto è stato comunque possibile raccontare i principali avvenimenti legati alla realizzazione di quest’importante infrastruttura attraverso varie attività:

Conclusione dello scavo delle gallerie

Il 9 settembre 2020 è stato organizzato un evento nel cantiere della stazione Coni Zugna dedicato alla stampa, diffuso in diretta streaming sulla pagina Facebook M4 per la conclusione dello scavo delle gallerie dell’intera linea. Erano presenti il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, l’assessore Marco Granelli, il presidente di M4 Spa Fabio Terragni e Guido Mannella, Webuild Spa-presidente di CMM4.

Tutto lo scavo, da Linate a San Cristoforo, ha una lunghezza complessiva di circa 15km per ciascuna direzione. Le due TBM (Tunnel Boring Machine), dedicate alla realizzazione della galleria pari e dispari della tratta Centro, partite nel mese di marzo 2019 dalla stazione Tricolore, hanno scavato e posato oltre 6.000 anelli prefabbricati che compongono i 9 km delle gallerie della tratta centrale.

Presentazione delle sistemazioni superficiali del centro città

È proseguita la presentazione dei progetti di sistemazione superficiale delle aree della città interessate dalla costruzione della linea M4. 

Rigorosamente online, da remoto, sono stati presentati agli stakeholder e ai comitati di cittadini i progetti di riqualificazione della tratta centro Sforza-De Amicis e gli interventi che caratterizzano piazza San Babila e Largo Augusto, che concedono più spazio ai pedoni, al verde e alle biciclette oltre che alla connessione con il trasporto pubblico e i taxi. 

Nuova veste grafica dei cantieri M4

Nel corso del 2020 si è proceduto alla decorazione dei cantieri M4 con il nuovo layout grafico, che contiene informazioni sui benefici e sulla sostenibilità ambientale della nuova metropolitana. 

Viaggio nelle stazioni M4 – 21 video per 21 fermate

Non potendo organizzare visite in cantiere a causa della pandemia, da fine 2020 è iniziata la pubblicazione di una serie di 21 video dedicata alle 21 stazioni M4, per raccontare al pubblico la progressione delle attività nei diversi cantieri M4 con la voce dei tecnici impegnati nei lavori.


Forme avanzate di gestione dei fanghi di depurazione in un Hub Innovativo Lombardo

Fabio Balcon

IN CORSO


Milano


2020/2021

Valutare l’impatto sanitario-ambientale di diverse strategie per la valorizzazione dei fanghi da depurazione, al fine di identificare il miglior compromesso tra sostenibilità ambientale, economicità e conformità normativa.

MM figura tra i partner del progetto “Fanghi – Forme avanzate di gestione dei fanghi di depurazione in un Hub Innovativo lombardo” con capofila A2A Ambiente. Nell’ambito del progetto MM installerà, presso il depuratore di Milano San Rocco, due impianti sperimentali per il trattamento fanghi, uno con tecnologia HTC (Hydro Thermal Carbonization) e l’altro con trattamento termico a letto fluido. 

L’impianto pilota HTC trasformerà i fanghi in bio-carbone, un prodotto con elevato grado di siccità che può essere utilizzato come fonte energetica e valorizzato come tale. Inoltre, dalle acque residue del processo di produzione possono essere estratti sali di ammonio ricchi di azoto riutilizzabili come fertilizzante. 

L’impianto di trattamento termico a letto fluido si occuperà di bruciare fino a 9 ton/giorno di fanghi biologici e bio-carbone a diversi gradi di siccità, con un trattamento completo dei fumi abbinato a sistemi di controllo real-time degli stessi. Il processo trasforma il fango in energia termica e ceneri inerti in misura del 15% del quantitativo totale in ingresso. Dalle ceneri è possibile estrarre fosforo e altre materie prime, che possono inoltre essere riutilizzate in innovative applicazioni industriali. 

In esito alla sperimentazione, l’impianto nella sua versione definitiva avrà una capacità di 19,2 ton al giorno, garantendo di trattare fino al 40% dei fanghi prodotti dal depuratore di San Rocco e fornendo una possibile valida alternativa agli attuali scenari di recupero in agricoltura e presso i cementifici. 

A supportare MM nell’attività di ricerca ci saranno l’Istituto Mario Negri, partner nel progetto e il Politecnico di Milano. Quest’ultimo in particolare eseguirà la caratterizzazione del bio-carbone e delle ceneri prodotte dagli impianti sperimentali a San Rocco al fine di individuare possibili canali virtuosi per il loro riutilizzo e l’estrazione di materie, inoltre eseguirà gli studi LCA – Life Cycle Assessment – per valutarne l’impatto a 360°.


Aggiudicata la gara d’appalto

Contrattualizzati i fornitori


Il patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica diventa “oil free”

Fabio Balcon

IN CORSO


Milano

Ridurre l’impatto ambientale e le emissioni derivanti dagli impianti di riscaldamento delle abitazioni ERP gestite da MM

La riaccensione degli impianti di riscaldamento nelle case popolari del Comune di Milano, gestite da MM, è stata nel 2020 completamente “oil free”. 

A partire dal 2020, infatti, nessuna centrale termica sarà più alimentata a gasolio bensì a metano o, dove possibile, con allacciamento alla rete cittadina di teleriscaldamento – che viene considerata la soluzione ottimale per ridurre gli impatti ambientali e allontanare la produzione del calore dall’edificio, a vantaggio della sicurezza degli inquilini. 

Si tratta di un’iniziativa voluta dal Comune di Milano e da MM per efficientare gli impianti termici riducendo i costi per gli inquilini, ottimizzarne il funzionamento rendendo costante e sicuro il fabbisogno di riscaldamento delle famiglie e, soprattutto, con benefici per l’ambiente in termini di drastiche riduzioni delle emissioni di polveri sottili e CO2.


49

centrali termiche
convertite

25.000 kW

potenza installata
complessiva

25%

del patrimonio complessivo
gestito da MM


10.800 inquilini

interessati in 6.850
unità immobiliari

-50%

risparmio economico
atteso per gli inquilini

-1.750 tCO2

le emissioni
evitate ogni anno