Vasca di laminazione del Seveso

La vasca di laminazione del Seveso

Fabio Balcon

IN CORSO


Milano, zona Niguarda, Parco Nord




Aumentare il livello di sicurezza del torrente Seveso, evitando esondazioni e disagi in città in occasione di forti precipitazioni

Quando Milano è colpita da forti precipitazioni, che nel giro di poche ore scaricano sulla città quantitativi ingenti di pioggia, accade spesso che il torrente Seveso esondi, provocando grandi disagi specie in zona Niguarda, a Nord della città.
Per fronteggiare questa problematica la Regione Lombardia e il Comune di Milano hanno definito una serie di progetti di laminazione previsti lungo il corso del Seveso che garantiranno, una volta interamente realizzati, il raggiungimento di un grado di sicurezza tale da poter sopportare, senza esondazioni, eventi importanti come quelli cui si assiste.

In particolare, Regione Lombardia ha predisposto un progetto per la realizzazione di una serie di volumi di laminazione nella tratta del Torrente Seveso a Nord del nodo idraulico di Palazzolo, mentre il Comune di Milano ha predisposto un progetto per la realizzazione di un volume di laminazione in grado di gestire i fenomeni di piena che interessano la tratta del Torrente Seveso tra il nodo idraulico di Palazzolo e l’inizio del centro abitato di Milano (Via Ornato).

A MM è stata affidata la progettazione e la realizzazione dell’opera di competenza del Comune di Milano, che si cala in un contesto particolarmente sensibile dal punto di vista paesaggistico e sociale. Si tratta infatti di un’area all’interno del Parco Nord di Milano il quale, a sua volta, è collocato in una delle aree più densamente abitate d’Europa. Il Parco Nord rappresenta dunque una realtà densa di funzioni paesaggistiche, ecosistemiche e sociali. Il contesto evidenzia la particolare necessità di integrare l’obiettivo della difesa idraulica di Milano con le istanze di un paesaggio di qualità, quale il Parco Nord, a servizio di una popolazione numerosa che interessa i Comuni di Milano e Bresso. Il progetto, realizzato da MM, prevede quindi la realizzazione di un lago alimentato con acque di prima falda completato con una pista manutentiva perimetrale, la salvaguardia del circostante bosco che viene perimetrato e reintegrato con nuove alberature sul lato sud del lago lungo la via Aldo Moro.
Il lago manterrà per circa 320 giorni l’anno la funzione ricreativa – paesaggistica per trasformarsi in bacino di laminazione nel corso degli eventi di piena del torrente Seveso come cassa di laminazione controllata a salvaguardia dell’area urbanizzata.



Il progetto Aquavista

Progetto Aquavista

Fabio Balcon

IN CORSO


MILANO


2019



Aumentare il controllo capillare della fognatura e monitorare costantemente livelli e portate, soprattutto in occasione di fenomeni metereologici estremi per intensità e durata

L’impatto dei cambiamenti climatici sulla città di Milano è particolarmente evidente in occasione di fenomeni metereologici estremi per intensità e durata delle precipitazioni.

La conformazione a maglie chiuse della rete fognaria permette una grande capacità di immagazzinamento delle acque di pioggia in fognatura, aumentando la resilienza della città e favorendo il defluire delle acque dalle strade in caso ad esempio di esondazione del torrente Seveso. Nonostante ciò il sistema di drenaggio urbano, la cui gestione è in capo a MM, si trova sempre più spesso a dover fronteggiare gli effetti della concentrazione di stagioni piovose alternate ad altre di siccità.

Per garantire un controllo capillare della fognatura, MM ha installato oltre 350 sensori per la rilevazione idraulica in termini di livelli e portate, che si affiancano ad alcuni pluviometri e idrometri già preesistenti.

I dati raccolti sul territorio insieme alle previsioni meteo vengono trasmessi alla piattaforma Aquavista installata al Depuratore di Nosedo, creando un sistema di gestione digitalizzato che mette in connessione la rete fognaria e l’impianto. La piattaforma sorveglia il funzionamento del depuratore in tutti i suoi aspetti ottimizzandone i processi in ottica sia di miglioramento delle performance depurative sia di risparmio energetico, inoltre riceve dalla rete di sensori sul territorio e in fognatura la situazione idrica della città, permettendo di prevedere periodi di piogge intense che potrebbero causare degli allagamenti nel territorio urbano.

Tutte le informazioni vengono elaborate per attivare risposte operative finalizzate ad aumentare la capacità idraulica dell’impianto di depurazione, preparandolo ad affrontare il picco di portata, anticipando di qualche ora l’evento. I risultati attesi con l’impiego della piattaforma Aquavista sono l’aumento capacità idraulica, la riduzione dei costi operativi e l’aumento della capacità depurativa.


sensori per la rilevazione idraulica di livelli e portate installati


Milano verso la M4, gli open day in cantiere

Fabio Balcon

IN CORSO

MILANO

DATA

COSTO

Favorire un dialogo costruttivo che accompagni l’avanzamento dei cantieri della M4, raccontando ai cittadini come si trasforma la città e raccogliendo da loro osservazioni e disagi

Da oltre 4 anni MM si occupa delle attività di comunicazione a supporto della realizzazione della M4 o “la Blu”, la nuova linea metropolitana di Milano che collegherà l’area Sud da San Cristoforo con l’Aeroporto di Linate a Est, passando per il centro storico. L’opera con i suoi 53 cantieri, di cui 13 all’interno della Cerchia dei Navigli, ha un forte impatto sul traffico e sulla vita cittadina, soprattutto per coloro che vivono in prima persona i disagi provocati dai lavori come residenti e commercianti.

Le attività di consensus building e di stakeholder engagement sono a cura di MM e anche grazie all’avvio di un dialogo costante con Municipi, comitati di quartiere, associazioni locali, associazioni di categoria e singoli cittadini hanno portato a importanti risultati in termini di riduzione degli ingombri di cantiere, di interventi sulle alberature e cambi di viabilità. MM ha inoltre previsto diverse iniziative di comunicazione e attivato strumenti dedicati, con l’obiettivo di favorire un dialogo costruttivo che accompagni l’avanzamento dei cantieri, raccontando come si trasforma la città, aggiornando i cittadini sulle modifiche che possono incidere sul vivere quotidiano, come quelle viabilistiche, e raccogliendo osservazioni e disagi dei cittadini.

Il primo open day ai cantieri della M4 si è tenuto il 25 maggio 2019. Vi hanno partecipato oltre 1.000 persone che hanno visitato, guidati dai tecnici e gli ingegneri, la stazione di Linate, che ha aperto i tornelli al pubblico a gennaio 2021 (insieme alle stazioni Repetti e Stazione Forlanini). La stazione Linate collegherà in soli 12 minuti l’aeroporto di Milano con il centro città.

Il secondo si è svolto il 6 luglio 2019. Oltre 1.400 persone hanno visitato il cantiere della Stazione Parco Solari di M4 ed è stata l’occasione per “festeggiare” la fine dello scavo delle gallerie della tratta Ovest (S.Cristoforo – Solari). Il 26 giugno con l’arrivo della prima talpa (Tbm) nella Stazione Solari si sono concluse le attività di scavo e posa degli anelli di copertura di tutta la galleria dispari nella Tratta Ovest. La prima delle due talpe era partita lo scorso 15 giugno dalla Stazione Foppa, scavando i 294 metri di galleria della tratta Stazione Foppa- Stazione Solari in 10 giorni, con un avanzamento medio di scavo di 29 metri al giorno. Questa Tbm era partita nel luglio 2018 dal Manufatto Ronchetto e, completando lo scavo della galleria binario dispari della tratta, ha creato un collegamento sotterraneo continuo fra il Deposito di San Cristoforo e la Stazione Parco Solari. Durante l’open day è stato possibile vedere la talpa già arrivata in stazione.


persone in visita ai cantieri nel 2019


Milano verso la M4, gli open day in cantiere

Fabio Balcon

IN CORSO


MILANO




Favorire un dialogo costruttivo che accompagni l’avanzamento dei cantieri della M4, raccontando ai cittadini come si trasforma la città e raccogliendo da loro osservazioni e disagi

Da oltre 4 anni MM si occupa delle attività di comunicazione a supporto della realizzazione della M4 o “la Blu”, la nuova linea metropolitana di Milano che collegherà l’area Sud da San Cristoforo con l’Aeroporto di Linate a Est, passando per il centro storico. L’opera con i suoi 53 cantieri, di cui 13 all’interno della Cerchia dei Navigli, ha un forte impatto sul traffico e sulla vita cittadina, soprattutto per coloro che vivono in prima persona i disagi provocati dai lavori come residenti e commercianti.

Le attività di consensus building e di stakeholder engagement sono a cura di MM e anche grazie all’avvio di un dialogo costante con Municipi, comitati di quartiere, associazioni locali, associazioni di categoria e singoli cittadini hanno portato a importanti risultati in termini di riduzione degli ingombri di cantiere, di interventi sulle alberature e cambi di viabilità. MM ha inoltre previsto diverse iniziative di comunicazione e attivato strumenti dedicati, con l’obiettivo di favorire un dialogo costruttivo che accompagni l’avanzamento dei cantieri, raccontando come si trasforma la città, aggiornando i cittadini sulle modifiche che possono incidere sul vivere quotidiano, come quelle viabilistiche, e raccogliendo osservazioni e disagi dei cittadini.

Il primo open day ai cantieri della M4 si è tenuto il 25 maggio 2019. Vi hanno partecipato oltre 1.000 persone che hanno visitato, guidati dai tecnici e gli ingegneri, la stazione di Linate, che ha aperto i tornelli al pubblico a gennaio 2021 (insieme alle stazioni Repetti e Stazione Forlanini). La stazione Linate collegherà in soli 12 minuti l’aeroporto di Milano con il centro città.

Il secondo si è svolto il 6 luglio 2019. Oltre 1.400 persone hanno visitato il cantiere della Stazione Parco Solari di M4 ed è stata l’occasione per “festeggiare” la fine dello scavo delle gallerie della tratta Ovest (S.Cristoforo – Solari). Il 26 giugno con l’arrivo della prima talpa (Tbm) nella Stazione Solari si sono concluse le attività di scavo e posa degli anelli di copertura di tutta la galleria dispari nella Tratta Ovest. La prima delle due talpe era partita lo scorso 15 giugno dalla Stazione Foppa, scavando i 294 metri di galleria della tratta Stazione Foppa- Stazione Solari in 10 giorni, con un avanzamento medio di scavo di 29 metri al giorno. Questa Tbm era partita nel luglio 2018 dal Manufatto Ronchetto e, completando lo scavo della galleria binario dispari della tratta, ha creato un collegamento sotterraneo continuo fra il Deposito di San Cristoforo e la Stazione Parco Solari. Durante l’open day è stato possibile vedere la talpa già arrivata in stazione.


Persone in visita ai cantieri nel 2019