Rifiuti prodotti (t)

*percentuale espressa su valori in tonnellate

Tonnellate di rifiuti prodotti nel 2020, di cui il 99,9% sono rifiuti non pericolosi

Rifiuti per tipologia e metodo di smaltimento (t)

*percentuale espressa su valori in tonnellate

I rifiuti inviati a recupero in media dal 2018

Destinazione dei fanghi “tal quale” inviati a recupero (%*)

*percentuale espressa su valori in tonnellate

Fanghi “tal quale” inviati a recupero in agricoltura.

Destinazione dei fanghi come Sostanza Secca inviati a recupero (%**)

**percentuale espressa su valori in tonnellate

Fanghi come Sostanza Secca inviati a recupero in agricoltura, in aumento dal 2018 in considerazione delle dinamiche domanda-offerta.

MM gestisce i propri rifiuti attraverso un’attenta programmazione delle attività di smaltimento di tutte le sostanze e i materiali che residuano dai processi o dalle attività aziendali, per ridurne gli impatti negativi sull’ambiente.

L’Ufficio d’Ambito della Città Metropolitana di Milano, in collaborazione con i gestori del Servizio Idrico Integrato tra cui MM, promuove:

  • la valorizzazione delle acque depurate da destinare ad attività che non necessitano di elevate caratteristiche qualitative e non sono rivolte al consumo umano
  • la valorizzazione dei fanghi da depurazione attraverso il recupero di nutrienti o la produzione di biogas/biometano, di calore, di energia elettrica
  • l’attivazione di sinergie tra il Servizio Idrico Integrato e altri settori (es. rifiuti, energia, industria alimentare) per massimizzare il recupero di energia e risorse, riducendo gli smaltimenti in ambiente
  • la condivisione di esperienze, tecnologie, impianti e risorse tra gestori del Servizio Idrico Integrato in materia.

Tutte le iniziative adottate da MM in questi ambiti, comprese quelle per la valorizzazione dei fanghi biologici e il riutilizzo in agricoltura delle acque prodotte dai depuratori di Nosedo e San Rocco fino al riordino e alla normalizzazione della gestione ordinaria dei rifiuti, fanno parte di questo processo di transizione verso l’economia circolare.

Cosa facciamo

I rifiuti prodotti da MM sono prevalentemente connessi alla gestione degli impianti di trattamento delle acque reflue, ovvero fanghi biologici e altri rifiuti riconducibili alle operazioni di grigliatura e dissabbiatura del ciclo depurativo e alle attività dei laboratori e i rifiuti prodotti dalle attività di laboratorio. Il loro recupero è conforme a quanto previsto in materia dalla normativa vigente a livello regionale e nazionale.

MM promuove attività di formazione e sensibilizzazione del personale dipendente in tema di riduzione degli sprechi e miglioramento delle modalità di gestione dei rifiuti, come ad esempio l’introduzione della raccolta differenziata in Azienda e l’incentivazione alla digitalizzazione dei documenti. Sono stati inoltre adottati i “Criteri Ambientali Minimi” (CAM) per l’acquisto di carta, arredi per uffici e materiali per l’edilizia, la pulizia e la sanificazione.

Nel 2019 è stato avviato un processo di riordino e normalizzazione della gestione ordinaria dei rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, a partire dall’emissione di un’apposita procedura operativa che individua le corrette modalità di gestione dei rifiuti, con il duplice obiettivo di orientare gli operatori all’interno delle complesse disposizioni in tema di rifiuti prescritte dalla normativa vigente e, al contempo, prevedere un processo di verifica, sistematico e documentato, in armonia con il Sistema di Gestione Ambientale.

MM ha consolidato un rapporto di consulenza con un ente terzo specializzato per la gestione dei rifiuti riferiti alla sede operativa del Servizio Idrico Integrato, modalità gestionale che verrà estesa con prossima gara alla complessiva gestione dei rifiuti speciali di tutte le sedi del SII e che ha generato effetti positivi in termini di sostenibilità ambientale ed economica.

Nel 2020 la quantità di rifiuti prodotti da MM è stata di circa 65 mila tonnellate, in aumento del 140% rispetto al 2019, in prevalenza a causa all’ingresso nel perimetro di rendicontazione del depuratore di Milano Nosedo, che ha comportato un significativo incremento nell’ammontare dei rifiuti avviati a recupero – compreso il recupero energetico. Si è registrato poi un incremento nella quota di rifiuti inviati a discarica per effetto delle operazioni di manutenzione relative al Servizio Idrico Integrato – soggette a cadenza periodica e quindi a variabilità – nonché della prosecuzione delle attività di smaltimento di materiale non più utilizzato in giacenza presso le sedi operative del Servizio Idrico Integrato e di strumentazione obsoleta di laboratorio, sostituita con nuovi dispositivi innovativi e più efficienti.

I fanghi biologici derivanti dal processo di depurazione delle acque reflue rappresentano il principale rifiuto prodotto da MM. A conferma dell’approccio responsabile di MM nei confronti dell’ambiente, nessun quantitativo di fanghi viene smaltito in discarica ma tutti i fanghi vengono inviati a recupero di materia ed energia per essere riutilizzati nell’industria del cemento e in agricoltura. Tale approccio ha permesso ad MM di ottenere la classe A in relazione al macro-indicatore M5 “Smaltimento fanghi in discarica” indicato dalla regolazione della qualità tecnica del Servizio Idrico Integrato di ARERA.

I valori riportati nei grafici si riferiscono alla produzione totale di fanghi da depurazione generati dai due impianti di Milano San Rocco e Nosedo, suddivisi per tipologia (disidratato ed essiccato). È opportuno differenziare la produzione di fanghi “tal quale”, ossia i quantitativi di fanghi così come vengono avviati a recupero a valle dei trattamenti, compresa la quota di acqua in essi contenuta, dai fanghi espressi come Sostanza Secca Totale (SST), ossia senza tenere in considerazione la parte di acqua presente.

Nel 2020 i quantitativi di fanghi trattati dai depuratori come sostanza secca sono risultati allineati agli anni precedenti (+1% dal 2019). Si è registrato un maggiore quantitativo conferito come fango avviato al recupero in agricoltura (+13%) invece che come vettore energetico (-10%) dovuto, oltre che allo stop della filiera dei cementifici nei mesi di lockdown primaverile, alla sostituzione delle caldaie al servizio del processo di essiccamento presso il depuratore di Nosedo con conseguente fermo per il periodo di installazione. Tuttavia, già nel 2020, il mercato dei fanghi disidratati ha mostrato segnali di ripresa con maggiori disponibilità.

MM sta sperimentando tecnologie per la trasformazione dei fanghi di depurazione in biocarbone (biochar) da utilizzare come combustibile alternativo per applicazioni industriali o come carbone attivo per la rimozione di microinquinanti in sezioni terziarie di impianti di depurazione delle acque reflue.

È inoltre in fase realizzativa un impianto sperimentale di trattamento termico a letto fluido per verificare le emissioni e le condizioni di autotermia di un processo di combustione dei fanghi di depurazione con recupero del fosforo concentrato presente nelle ceneri.

Altro oggetto di sperimentazione riguarda la valorizzazione del calore disponibile nella rete fognaria di Milano, nelle acque prelevate dalla falda sotterranea e nelle acque di scarico nei depuratori. Circa il 20% del calore prodotto dalle abitazioni viene scaricato nella rete fognaria e i moderni sistemi a pompa di calore acqua-acqua ne permettono il recupero.

Presso il depuratore di Nosedo è già operativa una centrale termica in grado di recuperare il calore contenuto nelle acque di scarico per riscaldare e raffrescare gli uffici e i locali tecnici dell’impianto. Inoltre, è in fase di realizzazione un impianto sperimentale di cogenerazione presso la Centrale dell’acquedotto “Salemi” per la cessione di calore al sistema di teleriscaldamento cittadino per mezzo dell’impianto “Comasina” gestito da A2A posto nelle immediate vicinanze.

Il recupero di calore dalle reti fognarie, se utilizzato in modo diffuso, permetterebbe una riduzione dei combustibili fossili utilizzati per il riscaldamento degli edifici e, di conseguenza, un beneficio ambientale in termini di controllo delle emissioni in atmosfera di CO2 e di altri prodotti della combustione di gasolio gas naturale. In quest’ottica MM sta sperimentando la possibilità di riscaldare le proprie sedi o gli edifici di edilizia residenziale pubblica grazie a sistemi di scambio termico con la pubblica fognatura.

FOCUS


Progetto pilotadi utilizzo delle aree rurali


In ottica di metabolismo urbano e con l’obiettivo di preservare la qualità della risorsa idrica, che nel caso della città metropolitana di Milano è rappresentata dalla falda sotterranea, MM intende sviluppare un progetto pilota di utilizzo delle aree rurali finalizzato a promuovere pratiche agricole o forestali compatibili con il mantenimento della qualità della falda sotterranea. In particolare, verranno studiate e testate soluzioni in grado di ridurre al minimo l’apporto di pesticidi e nitrati, nonché delle acque destinate all’irrigazione. A tal fine verranno testate nel contesto del depuratore di Nosedo innovative colture di Acquaponica in grado di utilizzare la CO2 prodotta dal ciclo industriale del depuratore stesso.

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