Valorizzazione del calore proveniente dalla rete fognaria

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Milano

Valorizzare il calore disponibile nella rete fognaria di Milano, nelle acque prelevate dalla falda sotterranea e nelle acque depurate

Circa il 20% del calore prodotto dalle abitazioni viene scaricato nella rete fognaria e i moderni sistemi a pompa di calore acqua-acqua permettono il recupero di tale energia termica. Presso il depuratore di Nosedo è già operativa una centrale termica in grado di recuperare il calore contenuto nelle acque da depurare quale risorsa geotermica per riscaldare e raffrescare gli uffici e i locali tecnici dell’impianto. 

Gli elementi innovativi e la sinergia tra sistemi in termini di efficienza energetica consentono di raggiungere importanti obiettivi ambientali quali il recupero di energia termica dalle acque senza alterazioni quali-quantitative della risorsa, il minor utilizzo di combustibili fossili per riscaldamento e la relativa riduzione nelle emissioni di gas serra, contribuendo alla salvaguardia delle falde. 

È inoltre in fase di realizzazione un impianto sperimentale di cogenerazione a pompa di calore ad acqua presso la Centrale dell’acquedotto “Salemi”, che prevede la cessione di calore al sistema di teleriscaldamento cittadino per mezzo dell’impianto di produzione di energia termica “Comasina” gestito da A2A Calore & Servizi nelle immediate vicinanze. L’intervento è previsto dal Piano di azione per l’energia sostenibile (PAES) del Comune di Milano e risulta fortemente innovativo per la collaborazione di due dei soggetti primari nel settore delle utilities della città. 

In quest’ottica, continuano le sperimentazioni circa la possibilità per MM di riscaldare le proprie sedi o gli edifici di edilizia residenziale pubblica grazie a sistemi di scambio termico con la pubblica fognatura, che andrebbero a ampliare le attuali applicazioni più focalizzate sui reflui di origine industriale. Gli interventi prevedono la realizzazione di uno scambiatore di calore integrato alle condotte fognarie che, associato all’installazione di una pompa di calore collegata all’impianto di riscaldamento, consentirebbe il recupero energetico dalle acque reflue domestiche e industriali a copertura di circa il 40% del fabbisogno di calore. 

Si segnala in particolare il progetto sviluppato in sinergia tra il Servizio Idrico Integrato e la Divisione Casa per la realizzazione di un primo impianto pilota presso la centrale termica del complesso del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica situato in via Dini, che consta di 156 unità immobiliari e può sfruttare il calore della limitrofa rete fognaria posta in via Dudovich: l’impianto rappresenterebbe la prima installazione in Italia nel contesto di edifici residenziali e si qualificherebbe a pieno titolo quale iniziativa di produzione di energia rinnovabile innovativa ed ecosostenibile.