Il progetto “Human Technopole”

IN CORSO


MILANO





Creare un polo di ricerca innovativo e multidisciplinare per il contrasto del cancro e delle malattie neurodegenerative, attraverso nuove tecniche di diagnostica all’avanguardia.

Il progetto “Human Technopole” (HT) prevede la realizzazione di un’infrastruttura di ricerca multidisciplinare nazionale, la cui mission è “lo sviluppo di approcci personalizzati, sia medici che nutrizionali, al fine di contrastare il cancro e le malattie neurodegenerative, mediante l’integrazione della genomica su larga scala con l’analisi di banche dati complesse e lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche”.
L’obiettivo è creare un polo di ricerca innovativo, multidisciplinare e integrato in tema di salute, genomica e data science, fruibile da circa 1.500 persone, tra ricercatori, PhD, addetti e amministrativi, che attraverso la sua unicità possa confrontarsi a livello internazionale.
Il complesso programma scientifico dello Human Technopole si cala nella realtà dei luoghi del sito Arexpo attraverso il riutilizzo di edifici esistenti e la realizzazione di nuovi immobili, occupando un’area territoriale di circa 22.000 mq, con l’obiettivo di creare un vero e proprio Hub. MM ha sviluppato la progettazione esecutiva delle opere di rifunzionalizzazione di Palazzo Italia, Cardo e US6, ai fini della trasformazione nel Centro di ricerca computazionale, microscopia elettronica di altissima precisione e laboratori di ricerca bio-medica, nonché ha seguito lo sviluppo della progettazione del Data Center con affidabilità Tier3 e dei Lab Incubator.
A MM è stata inoltre affidata anche l’attività di direzione dei lavori di tutti gli interventi. Il Progetto Scientifico e di Ricerca Human Technopole è stato approvato e finanziato dal Governo italiano nel 2016, con una misura che ha dato il via alla realizzazione infrastrutturale, logistica, tecnologica e organizzativa dello Human Technopole all’interno dell’ex sito espositivo di Expo Milano 2015.


la superficie totale destinata allo Human Technopole


le persone che potranno fruire del Polo tra ricercatori, PhD, addetti e amministrativi