*i trascurabili superamenti registrati si sono verificati a seguito di contaminazioni microbiologiche del punto di prelievo, che viene prontamente disinfettato con successiva immediata controanalisi che ha sempre restituito esito di 100% conformità microbiologica.

Totale acqua prelevata (mln di m3)

m3 di acqua prelevata, l’83% da pozzi
idropotabili di seconda falda
e il 17% da fonti di prima falda.

Acqua immessa nella rete (mln m3)

m3 circa, l’acqua immessa in rete in media all’anno, -4,0% dal 2017.

Acqua fatturata (mln m3)

m3 di acqua fatturata in media all’anno,
-2,2% dal 2017.

Perdite idriche lineari (m3/km)*

*rapporto tra il volume delle perdite idriche totali e la lunghezza della rete di acquedotto nell’anno considerato (mc/km/gg)

Le perdite idriche lineari dal 2017.

Perdite di rete (%) **

**rapporto tra il volume delle perdite idriche totali e il volume complessivo in ingresso nel sistema di acquedotto nell’anno considerato.

Le perdite di rete dal 2017, che posizionano MM in categoria “A”.


MM adotta un approccio gestionale consapevole e sostenibile della risorsa idrica, anche attraverso l’introduzione, ove possibile, di innovazioni tecnologiche e di processo in grado di assicurare la qualità dell’acqua, ridurre gli sprechi e l’impatto ambientale.

Cosa facciamo

L’Acquedotto di Milano gestito da MM preleva l’acqua interamente dalla seconda falda, a una profondità tra gli 80 e i 100 metri. Tutte le centrali sono telecomandate mediante un complesso sistema di telemetria, coordinato dalla centrale operativa di San Siro, da cui è possibile controllare e comandare l’avviamento dei pozzi e dei gruppi di spinta, oltre a regolare la portata distribuita in funzione della richiesta.

MM gestisce, inoltre, i pozzi di prima falda per il contenimento della risalita del livello della falda in zone particolarmente sensibili della Città.

Si registra un lieve aumento sul totale di acqua prelevata rispetto al 2018 (+1,6%) dovuto a un maggiore prelievo di prima falda, mentre i prelievi di acqua idropotabile sono diminuiti (-1,0%) dal 2018.

Per verificare che l’acqua distribuita attraverso l’acquedotto cittadino e quella rilasciata in ambiente a valle dei processi di depurazione siano di elevata qualità e conformi alla normativa vigente, MM si serve di laboratori interni accreditati ai sensi della norma UNI CEI EN ISO/IEC 17025, a cui si è aggiunto dal novembre 2019 anche il laboratorio a servizio del depuratore di Nosedo. Nello stesso anno, il numero di prove accreditate per i primi due laboratori è passato da 9 a 15 per un totale di 62 parametri accreditati, e il certificato di accreditamento è stato aggiornato.

L’acqua dell’acquedotto milanese è costantemente monitorata secondo un programma di campionamento condiviso con l’ATS (Agenzia di Tutela della Salute). I controlli vengono realizzati prima dell’approvvigionamento, in corrispondenza dei pozzi di emungimento, prima dell’erogazione, sugli impianti di trattamento e sulle centrali di pompaggio e sulle fontanelle e Case dell’acqua. I principali risultati delle analisi sono pubblicati con cadenza trimestrale sul sito internet MilanoBlu e all’interno delle bollette. Per maggiori informazioni si veda il tema “Qualità del servizio” (mettere link interno).

Il laboratorio “Depurazione” di MM effettua controlli con cadenza giornaliera sulla qualità dell’acqua depurata e sul rispetto dei limiti di legge allo scarico, sulle concentrazioni di inquinanti nei reflui che alimentano il depuratore, sui reattori biologici e sulla qualità e tenore di secco dei fanghi biologici prodotti nel processo. In linea con i valori degli anni precedenti, nel 2019 sono stati effettuati 4.424 campionamenti con 27.830 parametri analizzati e un indice di conformità pari a 100%

Parallelamente alle attività di controllo sulla qualità dell’acqua, MM ha posto in essere un piano di recupero delle perdite idriche, che costituiscono unodei principali temi da affrontare per una gestione corretta e sostenibile dei sistemi acquedottistici.

La loro individuazione risulta un’attività centrale da svolgere con continuità, al fine di ridurre gli sprechi e rendere maggiormente efficiente la rete idrica. Il calcolo delle perdite idriche totali del sistema acquedottistico prevede due differenti approcci a seconda dei parametri adottati:

  • le perdite idriche lineari (indicatore M1a) sono definite come rapporto tra il volume delle perdite idriche totali e la lunghezza della rete di acquedotto nell’anno considerato (mc/km/gg).
    Per questo parametro, MM ha registrato nel 2019 un indice pari a 37,28, collocandosi nella categoria “C” ai sensi della normativa vigente, che deve essere letto tenendo conto della complessità del sottosuolo della Città di Milano dove le reti dell’acquedotto spesso di diametro considerevole convivono con altre strutture quali linee metropolitane, tranviarie e ferroviarie, corsi d’acqua tombinati, ecc.
  • le perdite idriche percentuali (indicatore M1b) sono definite come rapporto tra il volume delle perdite idriche totali e il volume complessivo in ingresso nel sistema di acquedotto nell’anno considerato. Per questo parametro, MM ha registrato nel 2019 un indice pari a 14,1%, collocandosi nella categoria “A” ai sensi della normativa vigente.

Per entrambi gli indicatori, le iniziative poste in essere da MM hanno consentito negli anni di migliorare le performance aziendali, anche in relazione alle principali Società operanti nel settore.

L’impiego della tecnologia Smart Metering sui contatori delle utenze favorisce un efficientamento delle letture e di conseguenza una maggiore tempestività di intervento in caso di perdite, prelievi abusivi, guasti, frodi e altre problematiche, una migliore analisi del bilancio idrico con ottimizzazione della gestione idraulica della rete, oltre che una riduzione dei contenziosi con gli utenti.
L’intervento integra due aspetti:

  • il rinnovamento massivo di tutti i contatori (circa 50.000) entro il 2021
  • l’integrazione automatizzata dei dati provenienti dagli smart meter per la gestione di portate e pressioni della rete di distribuzione.

Nel 2019 sono stati posati più della metà dei 26.131 contatori con antenne installati al 31/12/2019, pari al 51,73% del fabbisogno, a cui si aggiungono quelli già predisposti ma non ancora equipaggiati per la telelettura, arrivando a circa il 63,42% di sostituzione dell’intero parco contatori.

Oltre al monitoraggio delle perdite, MM interviene nella difesa idraulica del territorio in caso di esondazione dei corsi d’acqua superficiali e attua gli interventi di manutenzione dei tratti sotterranei dei corsi d’acqua naturali e artificiali, e dei pozzi di controllo dell’innalzamento della falda, per conto del Comune di Milano. MM garantisce così la piena funzionalità delle reti acquedotto e fognatura, evitando i rischi di dispersione di reflui nel sottosuolo e salvaguardando la falda acquifera.
Tra gli interventi realizzati nel 2019 per mitigare i rischi legati alla gestione del Sistema Idrico Integrato, si segnalano:

  • Verifiche per la definizione del livello di rischio al quale sono esposti gli impianti idropotabili che ricadono nelle aree allagabili, con particolare riferimento alle zone di esondazione del torrente Seveso e del fiume Lambro. Dove necessario sono stati previsti interventi di messa in sicurezza degli impianti e degli edifici delle centrali di pompaggio con l’installazione di idonei sistemi di allontanamento delle acque
  • Realizzazione di un impianto di filtrazione a carbone attivo granulare presso la Centrale Lambro per permettere l’utilizzo della massima potenzialità dei pozzi di captazione di seconda falda a servizio della centrale
  • Avvio dei lavori di sostituzione dei filtri a carbone attivo granulare presso le Centrali Armi, Cimabue e Chiusabella per prevenire eventuali rotture e danni infrastrutturali tenuto conto della vita media di questi impianti

Avvio delle attività di inserimento di punti di misura pressione e portata lungo la rete di distribuzione dell’Acquedotto per potenziare ulteriormente l’acquisizione di dati quantitativi-qualitativi lungo la rete, in modo da ottimizzare i processi di distribuzione di acqua alle utenze e rilevare in tempo eventuali criticità tramite sistemi early warnings, ovvero sistemi di monitoraggio predittivi che intercettando anomalie o segnali di deterioramento permettono una tempestiva attivazione delle opportune attività di gestione.

FOCUS


Piano di Sicurezza dell’Acqua di MM


Il Piano di Sicurezza dell’Acqua (PSA) è lo strumento introdotto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) per assicurare la sicurezza dell’acqua distribuita destinata ad uso idropotabile, garantendo la protezione della salute umana attraverso la prevenzione e la gestione dei rischi lungo l’intera filiera idropotabile, dalla captazione al consumo. Il PSA di MM, approvato nell’ottobre 2017 ed elaborato sulla base delle caratteristiche distintive del sistema idrico cittadino, tiene conto di tutti i pericoli e i rischi associati al sistema idropotabile, non limitandosi ai soli parametri monitorati per legge.
L’obiettivo è quello di prevenire e ridurre il più possibile il rischio di contaminazione dell’acqua prelevata dall’ambiente ed eliminare, ove possibile, tutti gli agenti di pericolo chimico, microbiologico, fisico e radiologico.
Il Piano copre tutti gli asset dell’acquedotto (pozzi, impianti, vasche di accumulo, rete di distribuzione, fontanelle) divisi in 5 comparti (captazione, trattamento, accumulo, distribuzione e consumo) in modo da individuare in modo puntuale gli eventi pericolosi, siano essi di natura antropica o ambientale e di natura volontaria o involontaria.
Con riferimento agli scenari di emergenza emersi dal PSA, MM ha sviluppato anche un Piano di Gestione delle Emergenze Acquedottistiche (PGE), che definisce l’iter procedurale nel caso si verifichino uno o più eventi pericolosi. Il Piano è revisionato con cadenza biennale/quinquennale o in caso di sostanziali modifiche del sistema idrico o dei parametri sulla qualità dell’acqua destinata al consumo umano, di adozione di interventi migliorativi.
Nel 2019 MM ha messo a punto un piano di interventi a mitigazione del rischio idraulico per i pozzi idropotabili, a seguito delle analisi condotte per definire il rischio di allagamento dei pozzi che ricadono nelle aree soggette a esondazione da parte dei fiumi Seveso e Lambro. Questo documento fa parte del Piano di Sicurezza dell’Acqua di MM.

MM Spa a socio unico - Via del Vecchio Politecnico, 8 - 20121 Milano
Codice fiscale/partita IVA e numero Iscrizione Registro delle Imprese di Milano: 01742310152
R.E.A. di Milano numero 477753 - Capitale Sociale € 36.996.233 (i.v.)
info@pec.metropolitanamilanese.it