Incontri di approfondimento online della Centrale dell'Acqua nell'ambito del palinsesto #RestaInCentrale

Incontri di approfondimento online della Centrale dell’Acqua nell’ambito del palinsesto #RestaInCentrale

Acqua erogata dalle Case dell’Acqua (litri)

La CO2 evitata,
grazie al risparmio di oltre
100 tonnellate di plastica.

La comunicazione di MM è orientata a sostenere l’erogazione di servizi efficienti e di qualità da parte delle aree di business aziendali, coinvolgendo la collettività attraverso lo “storytelling”. MM ritiene infatti che la reputazione e l’efficacia delle proprie azioni dipendano dalla capacita di far conoscere e spiegare gli eventi secondo una logica di senso. Il cittadino è al centro di ogni processo e il dialogo non si basa più solo sulla condivisione di un progetto, ma anche sulla fiducia verso i soggetti impegnati nella realizzazione di grandi opere o infrastrutture per la gestione di servizi di pubblica utilità.

L’obiettivo è trovare approcci e modalità efficaci per costruire consenso attraverso la visione di scenario, dove la singola opera o infrastruttura deve trovare un senso rispetto alla qualità della vita percepita e ai potenziali benefici della comunità di persone. Per questo MM si è dotata di un team specializzato in local e stakeholder engagement, comunicazione di cantiere, comunicazione territoriale e dibattito pubblico, da affiancare alle attività di ingegneria, per la progettazione e la realizzazione delle opere pubbliche nei contesti urbani come Milano.

Cosa facciamo

Da oltre 6 anni MM si occupa delle attività di comunicazione a supporto della realizzazione della M4 o “la Blu”, la nuova linea metropolitana di Milano che collegherà l’area Sud da San Cristoforo con l’Aeroporto di Linate a Est, passando per il centro storico.

L’opera con i suoi 53 cantieri, di cui 13 all’interno della Cerchia dei Navigli, ha un forte impatto sul traffico e sulla vita cittadina, soprattutto per coloro che vivono in prima persona i disagi provocati dai lavori come residenti e commercianti. Le attività di consensus building e di stakeholder engagement gestite da MM – anche grazie all’avvio di un dialogo costante con Municipi, comitati di quartiere, associazioni locali, associazioni di categoria e singoli cittadini – hanno portato importanti risultati in termini di riduzione degli ingombri di cantiere, interventi sulle alberature e cambi di viabilità.

MM negli anni ha previsto diverse iniziative di comunicazione e attivato strumenti dedicati, con l’obiettivo di favorire un dialogo costruttivo che accompagni l’avanzamento dei cantieri, raccontando come si trasforma la città, aggiornando i cittadini sulle modifiche che possono incidere sul vivere quotidiano, come quelle viabilistiche, e raccogliendo osservazioni e disagi dei cittadini.

A causa della pandemia da Covid-19, nel 2020 molte iniziative di comunicazione M4 sono state sospese. Tutta la comunicazione si è concentrata prevalentemente online, così come gli incontri con la cittadinanza: nonostante il difficile contesto, nel 2020 è stato comunque possibile raccontare i principali avvenimenti legati alla realizzazione di quest’importante infrastruttura attraverso varie attività.

La comunicazione della linea M4 a cura di MM
Strumenti di comunicazione
Comunicazione al territorio
  • Incontri con i cittadini
  • Open day nei cantieri per far conoscere il “dietro le quinte” della costruzione della M4
  • Materiali informativi ed eventi di animazione e intrattenimento
  • Workshop per il rivestimento delle cesate

Tra i principali eventi e azioni 2020 si segnalano:

  • La conclusione dello scavo delle gallerie

Il 9 settembre 2020 è stato organizzato un evento nel cantiere della stazione Coni Zugna – dedicato alla stampa e diffuso in diretta streaming sulla pagina Facebook M4 – per la conclusione dello scavo delle gallerie dell’intera linea. Tutto lo scavo, da Linate a San Cristoforo, ha una lunghezza complessiva di circa 15 km per ciascuna direzione. Le due TBM – Tunnel Boring Machine – dedicate alla realizzazione della galleria pari e dispari della tratta Centro, partite nel mese di marzo 2019 dalla stazione Tricolore, hanno scavato e posato oltre 6.000 anelli prefabbricati che compongono i 9 km delle gallerie della tratta centrale.

  • La presentazione delle sistemazioni superficiali del centro città

È proseguita la presentazione dei progetti di sistemazione superficiale delle aree della città interessate dalla costruzione della linea M4. Rigorosamente online sono stati presentati al Municipio 1, agli stakeholder e ai comitati di cittadini i progetti di riqualificazione della tratta centro Sforza-De Amicis e gli interventi che caratterizzano piazza San Babila e Largo Augusto, che concedono più spazio ai pedoni, al verde e alle biciclette oltre che alla connessione con il trasporto pubblico e i taxi.

  • Nuova veste grafica dei cantieri M4

Nel corso del 2020 MM ha proceduto alla decorazione dei cantieri M4 con il nuovo layout grafico, che contiene informazioni sui benefici e sulla sostenibilità ambientale della nuova metropolitana.

  • Viaggio nelle stazioni M4 (21 video per 21 fermate)

Non potendo organizzare visite in cantiere a causa della pandemia, da fine 2020 è iniziata la pubblicazione di una serie di 21 video dedicata alle 21 stazioni M4, per raccontare al pubblico la progressione delle attività nei diversi cantieri M4 con la voce dei tecnici impegnati nei lavori.

Nel corso dell’anno, MM ha partecipato in collaborazione con varie associazioni attive sul territorio a numerose iniziative cittadine di coinvolgimento della comunità. Tra queste:

Progetto “La finestra sul cortile” – insieme all’Associazione ShareRadio e Super, il Festival delle Periferie, una rubrica radiofonica dedicata alle case popolari in cui gli inquilini stessi si raccontano. La finestra sul cortile nasce come occasione per raccontare la vita delle case popolari nei difficili giorni della quarantena dei mesi di marzo e aprile 2020, con lo scopo di coinvolgere gli abitanti e raccontare il loro mondo quotidiano. Uno strumento per provare a raccontare la storia sommersa di Milano, lontana da giornali e social network, provando a mettere al centro l’umanità degli abitanti come valore prezioso che, nel pieno di una crisi sanitaria e sociale, valorizzi il mutuo aiuto, la socialità e la forza dell’unione delle case popolari.

Opera da cortile “Houdini the Great” – insieme all’Associazione per MITO Onlus e al Conservatorio Vivaldi, è stata realizzata una commedia lirica, messa in scena nei cortili del complesso del I° Quartiere Operaio Umanitaria in via Solari 40 (Municipio 6). L’opera, mai rappresentata prima in Italia, è la storia del mago Houdini, riscritta come la storia di un emigrato italiano negli Stati Uniti del primo ‘900. La rappresentazione parla di migrazione e di libertà, in un allestimento con pochi interpreti e pochi strumenti, ispirato alla Commedia dell’Arte, ricco di trucchi e di emozione, in perfetta sintonia con lo spirito dell’opera da cortile. La rappresentazione ha visto la collaborazione del Comitato Inquilini “I° Quartiere Operaio Umanitaria” e degli abitanti dello stabile di via Solari 40.

Rassegna cinematografica “Cinema a casa tua” – con l’Associazione Errante è stata realizzata una rassegna all’aperto organizzata nei cortili di due stabili di edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano in via Laghetto 2 e via Rivoli 4 – aggiudicatrice del Bando Cinema del Municipio 1, in collaborazione con MM. Nel mese di agosto e settembre 2020 è stato realizzato il ciclo di 12 proiezioni “La vita tra dentro e fuori”. Le pellicole, ispirate alla fase di lockdown, avevano l’obiettivo di focalizzare l’attenzione sulle relazioni e le emozioni vissute in questa fase complessa e caratterizzata dal fragile equilibrio “tra dentro e fuori” le proprie abitazioni.

Bando Quartieri Milano 2019 / Progetto “Quartieri all’Opera” – insieme alle Cooperative Cogess, BES, Spazio Ireos e Eureka!, per rispondere alle sfide di coesione sociale e integrazione tra gruppi diversi della popolazione del Municipio 3, a partire dai più giovani e adolescenti. Il progetto punta sulla riscoperta di un tratto culturale distintivo della tradizione italiana: il teatro dell’opera. L’idea progettuale è realizzare un’opera teatrale di quartiere attraverso il coinvolgimento attivo dei suoi abitanti. La pièce scelta “Elisir d’Amore” è stata realizzata grazie all’utilizzo di una scenografia digitale, costumi ed elementi di scena costruiti dalle persone del quartiere tramite laboratori predisposti dagli organizzatori del progetto. Per la costruzione dell’opera si è lavorato con gli inquilini degli stabili di edilizia residenziale pubblica comunale di viale Lombardia 65 e piazzale Dateo 5, sfruttando gli ampi cortili e gli spazi di socializzazione per la sua rappresentazione.

La Città che Sale 2020 Evento “Serenate Mariachi” – con l’Associazione Musicamorfosi. La collaudata collaborazione tra MM e l’associazione è proseguita per portare la musica nelle case popolari del Comune di Milano. A causa dell’emergenza sanitaria l’anno 2020 ha visto una contrazione della programmazione de “La Città che Sale – Il Festival che sposta il centro della città” ed è stato possibile organizzare un solo evento “Serenate Mariachi” presso i cortili delle case pubbliche di corso Garibaldi 89-91 e via Statuto 15-17. Nel pieno rispetto delle normative sanitarie, l’iniziativa ha coinvolto sia il pubblico locale (gli inquilini dei caseggiati) sia gli abitanti del quartiere, incuriositi dalle note allegre e vibranti dei musicisti Mariachi, in un autentico momento di spensieratezza e interazione.

Nata nel 1906, la Centrale dell’Acqua di Milano è uno dei più antichi impianti per il sollevamento dell’acqua potabile dalla falda. In funzione fino agli anni Ottanta e poi destinata a fini didattici prima di essere definitivamente chiusa, la Centrale si presenta oggi come il risultato di un progetto di riqualificazione curato da MM che ha trasformato l’ex impianto dell’acquedotto in uno spazio culturale e polifunzionale interamente dedicato all’acqua e aperto alla Città (www.centraleacquamilano.it).

Nei lunghi mesi dell’emergenza Covid-19, nel corso del 2020 la Centrale dell’Acqua di Milano ha chiuso il suo accesso fisico di piazza Diocleziano per trasformarsi in uno spazio virtuale, con il proposito di continuare nella propria vocazione aggregativa come centro di competenze diversificate a favore della cittadinanza, offrendo una serie di incontri con ospiti del mondo della scienza, della ricerca, della cultura e dell’intrattenimento.

A partire da aprile 2020 sono stati resi disponibili numerosi incontri virtuali con ospiti illustri su tematiche di grande attualità e interesse, come il climate change, la predittività degli scenari post emergenza, la sostenibilità ambientale e l’economia circolare. Ad arricchire il palinsesto si sono tenuti anche una serie di appuntamenti di intrattenimento, come concerti, reading e interviste di costume.

Il palinsesto è stato chiamato #RestaInCentrale e tra aprile e luglio sono stati organizzati 85 appuntamenti online.

Dopo l’estate, si è poi ritenuto di ridefinire lo scopo e la funzione del programma affinché potesse proseguire fino a fine anno. Non più dunque un mood allineato al momento emergenziale, ma una nuova formula per la socialità. A ripartenza avvenuta si è provato a generare una nuova visione in linea con le aspettative del momento e riconducibile alle attività in corso: la ripresa dei cantieri, l’offerta di un ruolo specifico nella riprogettazione urbana, la messa in sicurezza di alcuni beni comuni, gli investimenti, le performance nelle differenti aree di intervento dal capitale umano alla transizione ambientale, dall’innovazione tecnologica alla relazione con il territorio, fino all’integrazione della sostenibilità nel business.

Il nuovo palinsesto – chiamato #InCentrale – ha mirato dunque a inserirsi nei tempi delle persone, con linguaggi e suggestioni più chiari, verso un pubblico bisognoso di nuovi temi e, probabilmente, anche di nuove modalità di fruizione. In merito ai temi, in particolare, ci si è concentrati sul vasto universo attinente alla sostenibilità, alla coesione e all’inclusione sociale, alla partecipazione dei cittadini. In merito agli strumenti, la Centrale dell’Acqua è stato il luogo principale della loro produzione, a valorizzare ulteriormente l’organicità della proposta con il posizionamento di MM. Sono proseguite le interviste, le dirette e i seminari, ridefinite le rubriche e tutti gli eventi sono stati in puntate di un podcast ad hoc. Sono stati ulteriormente sviluppati i canali online: il sito e i social, per i quali è stato predisposto un piano editoriale, e soprattutto la newsletter, strumento efficace di coinvolgimento.

Il palinsesto #InCentrale, che ha avuto il suo filo rosso nella “cura” (“Sappiamo prenderci cura della città”), è stato composito e con diversi livelli di complessità, ma caratterizzato dalla ricerca di continuità tra i vari eventi e le attività in un percorso coerente nel tempo. In risposta a tutti questi stimoli, riflessioni e ambizioni, #InCentrale è stato pensato come un palinsesto suddiviso in tre fasi, ciascuna con una propria identità ma senza una netta cesura tra di esse.

A partire da ottobre 2020 ha preso il via la prima fase del palinsesto #InCentrale, che è stata dedicata alla cosiddetta “cultura politecnica”, ovvero quella cultura capace di coniugare competenza scientifica e sguardo umanistico. La riflessione da cui si è partiti sostiene che oggi ripensare lo sviluppo delle società e delle comunità può prendere le mosse da questa esperienza: occorre infatti pensare lo sviluppo locale a partire dalle capacità dei territori e dai bisogni delle persone.

Tra ottobre e dicembre 2020 sono stati realizzati 35 eventi, la maggior parte dei quali in diretta sui canali social della Centrale. All’interno di questi, sono state inaugurate 6 rubriche e la collaborazione con vari soggetti, tra cui Fondazione Isec, Teatro OutOff, la Food Policy del Comune di Milano e il mensile Le Scienze.

MM promuove l’uso dell’acqua potabile fornita dall’acquedotto cittadino sia tramite le oltre 624 fontanelle dislocate in tutta la Città, sia attraverso le 26 Case dell’acqua installate a copertura dei Municipi e in luoghi di forte affluenza come i parchi cittadini. Tre di queste sono state posizionate presso i campus universitari, in collaborazione con il Politecnico di Milano, l’Università Bicocca e l’Università degli Studi di Milano.

Le Case dell’acqua erogano gratuitamente acqua fresca, liscia o gassata, a tutti i cittadini, che possono usufruire del servizio tramite tessera sanitaria, con una limitazione di 6 litri al giorno per utente consentendo di ridurre notevolmente l’utilizzo di bottiglie di plastica e contenere gli impatti ambientali in termini di minor utilizzo di combustibili fossili e quindi di emissioni di gas ad effetto serra.

Per evitare assembramenti e ridurre la diffusione del contagio, l’erogazione delle Case dell’acqua è stata interrotta da marzo a giugno 2020, portando a una conseguente riduzione dei consumi rispetto al 2019 (-47%). Al netto di questi periodi, le Case dell’acqua sono sempre state operative ed è prontamente ripartita anche l’attività di manutenzione ordinaria e straordinaria di tutti i punti di erogazione.

A non aver mai subito interruzioni è invece l’attività progettuale e di coordinamento per l’installazione dei nuovi punti di erogazione. Infatti, per venire incontro al crescente interesse mostrato negli anni da parte della cittadinanza, è in corso l’installazione di 30 nuove Case dell’acqua, con un modello di ultima generazione che coniuga design, innovazione e funzionalità. Nel 2020 si è proceduto alla posa di 4 nuove Case (in Piazza Prealpi, via Quarenghi, via Civitavecchia e via dei Guarneri) ed entro il 2021 verranno posate anche le restanti 26. I vantaggi dei nuovi erogatori risiedono nel maggiore monitoraggio garantito dall’utilizzo di sonde multi-parametriche: andandosi a sommare ai sistemi di controllo della qualità online posizionati a monte presso le centrali di immissione dell’acqua in rete, la loro presenza aumenta i punti di controllo lungo la rete di distribuzione consentendo una maggiore supervisione sull’insorgenza di eventuali anomalie (es. in fase di manutenzione) in linea con i principi dei Piani di Sicurezza dell’Acqua.
Le sonde permettono di implementare un monitoraggio continuativo, in tempo reale, esteso a un maggior numero di parametri e da remoto, in quanto la trasmissione delle misurazioni nonché l’attivazione di eventuali allarmi avviene istantaneamente grazie a sistemi IoT (Internet of Things) e alla fibra ottica.
Oltre a dare supporto alla pianificazione degli interventi di manutenzione, i dati sui consumi possono fornire un utile aiuto nel sensibilizzare i cittadini riguardo a problematiche quali la riduzione delle emissioni di CO2 e l’utilizzo di plastica per la produzione di bottigliette, ad assoluto vantaggio dell’ambiente. La posa di nuove Case dell’acqua permette infatti a sempre più cittadini di fruire del servizio, allargando potenzialmente l’accesso ad altri tipi di tessere per l’erogazione, favorendo così la partecipazione sociale. Inoltre, la loro collazione tiene conto di numerosi aspetti: dall’assicurare la presenza di almeno una Casa per quartiere al soddisfare le richieste pervenute al Comune dalla cittadinanza, fino al privilegiare le aree verdi e pedonali o ancora le aree urbane caratterizzate da temperature medie diurne superiori a 36,6°C nell’ottica di mitigare gli impatti negativi delle ondate di calore per la salute.

In un’ottica di collaborazione e scambio di esperienze, MM aderisce a numerose Associazioni di categoria e organizzazioni sia di carattere istituzionale che tecnico.

In ambito internazionale vanno segnalati:

  • l’impegno di MM in APE – Aqua Publica Europea – l’associazione che raggruppa le società pubbliche che gestiscono i servizi idrici in diverse città europee, quali Parigi, Barcellona, Atene, Budapest, Strasburgo, Ginevra, Bruxelles e altre. Scopo dell’associazione, del cui board fa parte il Direttore Generale di MM, è la condivisione delle informazioni, lo scambio di best practice attraverso gruppi di lavoro e la predisposizione di position paper sugli interessi comuni da portare all’attenzione del legislatore UE

  • la collaborazione all’interno di SWAN – Smart Water Networks Forum – il forum dedicato all’innovazione e alle soluzioni intelligenti per la gestione delle reti idriche

  • la collaborazione con ASPEN INSTITUTE ITALIA, l’associazione che promuove l’internazionalizzazione della leadership imprenditoriale, politica e culturale del Paese attraverso un libero confronto tra idee e lo scambio di conoscenze, informazioni e valori.

In ambito nazionale, MM fa parte di:

  • ASSOLOMBARDA

  • AIM – Associazione Interessi Metropolitani

  • CEI – Comitato Elettrotecnico Italiano

  • CIFI – Collegio Ingegneri Ferroviari Italiani

  • CONFSERVIZI

  • FEDERCASA

  • IATT – Italian Association for Trenchless Technology

  • MUSEIMPRESA – Associazione italiana dei musei e degli archivi d’impresa

  • OICE – Associazione delle organizzazioni di ingegneria, architettura e consulenza tecnico-economica

  • SIG – Societa Italiana Gallerie

  • UNICHIM – Associazione per l’Unificazione del Settore dell’Industria Chimica

  • UTILITALIA – Federazione che riunisce le aziende operanti nei servizi pubblici dell’acqua, dell’ambiente, dell’energia elettrica e del gas, e dei rifiuti.

  • FEDERPRIVACY – Associazione Italiana Professionisti sulla Privacy

  • PREVITALIA – Cassa di Assistenza Sanitaria per aziende

  • FONSERVIZI – Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua nei Servizi Pubblici Industriali, il cui obiettivo è promuovere e sostenere le attività necessarie allo sviluppo della formazione professionale continua, qualificando le competenze dei lavoratori.

Dalla fine del 2019 MM aderisce a WATER ALLIANCE – Acque di Lombardia, la rete di cui fanno parte 13 aziende pubbliche in-house che operano in Regione Lombardia rifornendo più di 1.200 comuni lombardi per un totale di 8,5 milioni di abitanti, con ricavi complessivi per 1 miliardo di euro e più di 4.000 dipendenti. Lo scopo della rete è promuovere un nuovo modello di collaborazione tra le imprese, orientato alla condivisione di know how e best practice e all’attivazione di sinergie su tematiche cruciali quali la qualità dell’acqua, la digitalizzazione e la sostenibilità. Nel 2020 l’impegno di MM in Water Alliance si è intensificato e l’Azienda ha assunto il coordinamento del gruppo di lavoro “Sicurezza della risorsa” e di co-coordinamento del gruppo “Comunicazione”.

I principali obiettivi del gruppo “Sicurezza della risorsa” sono: il potenziamento e la valorizzazione dell’attività dei laboratori acque potabili e reflue, sul piano tecnico ed economico, attraverso il lavoro di internalizzazione in Water Alliance delle analisi chimiche e microbiologiche; lo sviluppo di attività congiunta di ricerca sulla qualità dell’acqua in collaborazione con università e istituti esterni; il monitoraggio e rappresentazione cartografica dello stato quali-quantitativo delle acque sotterranee su scala regionale, anche attraverso l’elaborazione di modelli di flusso e trasporto degli inquinanti e di diversi scenari di cambiamento climatico.

Il gruppo “Comunicazione” opera invece per promuovere la reputation della rete sotto il profilo economico, sociale e ambientale e per favorire il confronto tra le aziende sui temi legati all’attività di relazioni esterne sviluppate nei territori.

MM promuove la creazione di comunità resilienti con un forte senso di identità e di appartenenza, possibile solo attraverso il coinvolgimento e la partecipazione degli inquilini che passano dall’essere semplici beneficiari di un servizio a protagonisti attivi del loro quartiere.

Per raggiungere questo obiettivo c’è un principio fondamentale nella gestione dell’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP) che deve essere applicato: il principio di prossimità. L’intervento sociale di MM nei quartieri popolari si concretizza con:

  • la promozione della cura dell’intorno della propria casa e degli spazi comuni per ristabilire la conoscenza e il rispetto della diversità tra gli abitanti

  • la diffusione dell’idea di collaborazione e aiuto reciproco tra gli abitanti affinché si sviluppino nuove forme di relazione e di economia solidale

  • processi di inclusione sociale affinché le case popolari diventino parte attiva di quartieri più vitali e integrati con il resto della città

  • la nascita di servizi di prossimità, ovvero progetti e attività sociali nei luoghi dell’abitare che possano avere un impatto positivo sulla vita degli abitanti delle case e più in generale del quartiere

  • l’apertura dei cortili e gli spazi comuni perché accolgano le idee degli abitanti e le loro iniziative.

Anche con i Comitati degli inquilini è in atto una strategia di collaborazione inedita che ha diversi obiettivi:

  • aumentare l’offerta di attività di animazione territoriale, e di microservizi che avvengono dentro i complessi di Edilizia Residenziale Pubblica della città

  • rafforzare la presenza e il funzionamento dei comitati inquilini, che in questi territori fragili svolgono un lavoro prezioso per aumentare la qualità della vita e promuovere la coesione sociale

  • incentivare la nascita di nuovi comitati inquilini.

FOCUS


Le fontanelle di Milano


Le “vedovelle” sono le tipiche fontanelle di Milano, così chiamate perché il filo d’acqua incessante che sgorga è paragonato al pianto di una vedova. Le fontanelle non sono dotate di rubinetto, ma sono a ciclo continuo e proprio grazie a questa caratteristica possono svolgere due importanti funzioni: da un lato quella di mantenere l’acqua sempre in movimento, preservandone la freschezza e la qualità in corrispondenza delle tubazioni terminali cieche (dette “teste morte”), dall’altro contribuiscono insieme ad altri meccanismi allo sfiato di sacche d’aria che si possono formare all’interno delle tubazioni e che possono comportare aumenti di pressione localizzati e mal funzionamenti lungo la rete. Inoltre, l’interruzione del flusso determinerebbe la stagnazione dell’acqua contribuendo alla formazione di flora batterica attorno alla bocca da cui sgorga l’acqua. La quantità di acqua erogata dalle fontanelle è comunque da ritenersi irrisoria in confronto alla portata d’acqua distribuita dall’acquedotto milanese, è funzionale al corretto mantenimento ed esercizio della rete di distribuzione e non viene dispersa, ma attraverso la fognatura raggiunge i depuratori di Milano e viene impiegata dai consorzi agricoli per l’irrigazione dei campi a sud della città.
L’acqua che fluisce dalle fontanelle di Milano è la stessa che arriva ai contatori delle case della città, quindi conforme a tutti parametri previsti dalla normativa vigente, di conseguenza alle fontanelle vengono analizzati solo quei parametri (detti “sentinella”) che potrebbero variare lungo il percorso in rete (es. metalli, analisi microbiologiche e analisi chimico-fisiche).
Le fontanelle sono state disegnate nel 1931 e realizzate in ghisa nel tipico colore verde ramarro con una bocca in ottone a forma di drago ispirata da uno dei doccioni del Duomo, scoli d’acqua visibili sulle parti laterali della cattedrale da cui scola l’acqua piovana (da questo elemento deriva l’altro nome con cui sono chiamate le fontanelle a Milano, ovvero “draghi verdi”). La prima fontanella è quella di Piazza della Scala, che differisce dalle altre per il fatto di essere in bronzo.

FOCUS


La mostra “Primo Levi. Figure”


Il 3 dicembre 2020 è stata inaugurata la mostra “Primo Levi. Figure”, una selezione dei lavori in filo metallico realizzati dallo scrittore torinese nel periodo 1955/1975. L’evento è stato realizzato insieme al Centro Internazionale di Studi Primo Levi di Torino, col patrocinio del Comune di Milano e la collaborazione dell’Associazione Figli della Shoah. Diciassette lavori che raccontano un aspetto poco noto di Levi, testimone, scrittore, uomo di scienza e cultura politecnica, chimico, destinati ad amici o a impreziosire la libreria di casa. La mostra è stata curata da Fabio Levi (direttore del Centro Studi Primo Levi) e Guido Vaglio.
L’allestimento studiato per la Centrale dell’Acqua ha dialogato con le tracce di archeologia industriale e di memoria del lavoro manuale presenti in Centrale, creando una sincretica risonanza tra le sculture di Primo Levi e la pulizia progettuale ed estetica degli strumenti di ingegneria idraulica di inizio ‘900.
Alla mostra si è accompagnato un ricco apparato di documentazione (testi, audio e video) raccolto nella pagina dedicata del sito https://www.centraleacquamilano.it/primo-levi-figure/ e un percorso di eventi innestato all’interno del palinsesto #InCentrale.
Data la particolare situazione, è stato realizzato anche un percorso di visita virtuale, cui hanno contribuito oltre ai curatori anche numerose personalità intellettuali e artistiche, tra cui Stefano Levi Della Torre e Sonia Bergamasco.
 

FOCUS


Iniziative rivolte agli inquilini


Come gestore del patrimonio pubblico del Comune di Milano, MM sostiene progetti di sostegno all’abitare in collaborazione con la rete di soggetti presenti e attivi sul territorio, tra cui Comitati Inquilini, Cooperative e realtà Associative, gruppi informali e cittadini. MM è consapevole che la qualità dell’abitare migliora se si generano processi di protagonismo e responsabilità delle comunità locali, in una logica di attivazione e consolidamento dei legami sociali della collettività. Gli interventi di rigenerazione dell’edilizia abitativa agiscono prevalentemente sul patrimonio esistente, in gran parte abitato. Il coinvolgimento degli abitanti è dunque imprescindibile per la tenuta nel tempo di qualsiasi forma di azione, dai progetti che incidono sulla dimensione dello spazio pubblico dei cortili, che tornano a essere luoghi di aggregazione e convivialità, alle aree abbandonate o in disuso, all’interno dei contesti ERP, da adibire a “Spazi di Socialità”.